Un luogo di accoglienza, cura e crescita, dove l'Amore è al centro.
Nel cuore del Madagascar, sulla collina che domina la città di Fianarantsoa, sorge l'orfanotrofio gestito dalle Suore Nazarene (la cui Casa Madre ha sede a Torino, in Corso Luigi Einaudi 4). Sostenuto principalmente tramite le adozioni a distanza e dal contributo della Congregazione, questo centro rappresenta un punto di riferimento per la comunità locale e per le famiglie in difficoltà.
L'orfanotrofio accoglie bambini orfani, abbandonati o provenienti da contesti di estrema fragilità economica e sociale. Molti di loro hanno perso la madre a causa dell'alta mortalità legata al parto, spesso precoce e aggravata da situazioni di grave denutrizione. La struttura garantisce a tutti i minori cibo, cure mediche, istruzione e formazione, offrendo loro concrete opportunità per il futuro.
Una scuola aperta a tutti
Nel settembre 2022, all’interno della struttura è stata inaugurata una scuola (comprendente sezioni d’infanzia, elementari e medie) aperta anche ad alunni esterni. Oggi ben 180 bambini del quartiere frequentano queste aule insieme agli ospiti dell’orfanotrofio.
Questa integrazione permette ai bambini di crescere condividendo il percorso educativo con i coetanei, gettando le basi per una rete di relazioni preziosa per la loro vita adulta e offrendo un servizio fondamentale all'intero vicinato. Se i bimbi più piccoli frequentano il nido e la pre-materna, i ragazzi più grandi dell'orfanotrofio studiano presso alcuni istituti a Fianarantsoa, mentre le ragazze più grandi proseguono gli studi o seguono corsi di ricamo, taglio e cucito e maglieria.
Un "piccolo villaggio" basato sulla solidarietà
Guidato da Suor Randimby Marie Jeanne insieme a 14 consorelle, l’orfanotrofio è organizzato come una sorta di piccolo villaggio autosufficiente, dove ciascuno collabora per il benessere comune. Le ragazze si dedicano alla cucina, alle pulizie e alla cura dei più piccoli, mentre i ragazzi aiutano nell’orto e nell’allevamento.
Le suore lavorano instancabilmente per costruire il futuro di ogni bambino: quando possibile, e mantenendo un dialogo costante con i familiari, si cerca il reinserimento del minore nella famiglia d'origine, fornendo supporto economico e cercando di risolvere le criticità che ne avevano causato l'allontanamento. L’obiettivo finale è che ogni ragazzo possa studiare e apprendere un mestiere, acquisendo l'autonomia necessaria per trovare un'occupazione una volta uscito dalla struttura.