La nostra storia nasce nell’estate del 2024 dall’incontro con le vite e i bisogni dei bambini e dei ragazzi di Fianarantsoa, nel cuore del Madagascar.
Siamo partiti come un piccolo gruppo di ragazzi spinti dalla curiosità, ma siamo tornati con una consapevolezza profonda: le nostre vite non potevano più restare indifferenti a quei volti.
Con questo spirito siamo tornati sul campo anche nelle estati del 2025 e del 2026. Anno dopo anno il gruppo si è allargato ad altri giovani che, ascoltando i nostri racconti e spinti dal desiderio di andare oltre la propria routine quotidiana, hanno scelto di mettersi in gioco e di confrontarsi con un contesto diverso da quello a cui siamo abituati.
È stato proprio al rientro da questa terza missione che abbiamo capito fosse arrivato il momento di fare un passo in più. Ascoltando soprattutto i ragazzi più grandi dell’orfanotrofio, è emersa l’urgenza di creare per loro delle vere opportunità di futuro. Da qui è nata l'idea di affiancarli in modo serio e concreto nel passaggio verso il mondo del lavoro, garantendo loro un’istruzione di livello e un’adeguata formazione tecnologica e digitale.
A fine 2026 abbiamo così deciso di dare una forma ufficiale a questo percorso, costituendoci come Organizzazione di Volontariato (ODV). Oggi mettiamo a disposizione il nostro tempo e le nostre energie per costruire un ponte di solidarietà, lavorando al fianco di chi opera ogni giorno sul territorio per fare in modo che il diritto allo studio e alla formazione diventi una possibilità reale per ciascuno di loro.
Credo che il luogo in cui veniamo al mondo non debba mai decidere chi siamo, né porre un limite a dove possiamo arrivare. Nei ragazzi di Fianarantsoa ho incontrato sogni profondi e una forza d'animo che attendono solo di poter fiorire. La mia visione nasce proprio da qui, dal desiderio di fare in modo che le loro origini non siano mai un confine, ma il punto da cui partire per diventare chi hanno sempre desiderato essere.
Ho imparato che dedicare il proprio tempo a qualcuno non è mai un regalo che fai, ma uno scambio che ti cambia dentro.
Quando fai un pezzo di strada insieme alle persone, impari ad ascoltare e a condividere davvero. Per me essere qui vuol dire mettere in circolo tutte le mie energie e fare la mia parte affinché ciascuno possa trovare la forza e i mezzi per costruire il proprio cammino con fiducia.
«Che cosa vuoi fare da grande?»
Una domanda semplice, alla quale ogni bambino risponde lasciando correre la fantasia, immaginando un futuro pieno di sogni. Ma non tutti hanno la possibilità di trasformare quei sogni in realtà. Il mio desiderio è proprio quello di contribuire a offrire a questi ragazzi gli strumenti per costruire il proprio futuro, perché ogni ragazzo ha il diritto di sognare e, soprattutto, di realizzare i propri sogni.
Entrare in contatto con una realtà diversa dalla tua insegna ad apprezzare l'essenziale e a dare il giusto peso alle cose. Ho capito che il regalo più grande che possiamo fare agli altri sia garantire una vicinanza concreta e non occasionale.
Il mio impegno nasce dal desiderio di essere un punto d'appoggio sincero, per fare in modo che ciascuno possa affrontare il proprio cammino senza sentirsi mai solo.
Il desiderio che mi ha portato a far parte di questo progetto è quello di poter aiutare coloro che, dal mondo, non hanno ricevuto molto, ma dai quali ho imparato la felicità pura. Per la bellezza di essere uno strumento a favore di chi, osservando ciò che lo circonda, ha saputo intravedere una possibilità più grande. Perché i loro sogni possano costruire un futuro migliore.
La solidarietà non è un'emozione passeggera, ma una scelta di responsabilità che si rinnova ogni giorno. Significa guardare il mondo con gli occhi dell'altro e fare della propria presenza una promessa di continuità e di riparo. Credo che nessuno debba mai sentirsi solo di fronte alle proprie fragilità e che donare un pezzo del proprio cammino sia l'unico modo per dare un senso profondo alla nostra vita.